
Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà ai ragazzi "sfrattati" del laboratorio occupato P.A.Z.
Trovo veramente inaudito che dei giovani che cercano con fatica di costruire centri di aggregazione "alternativi" a quelli omologati (Casa pomposa, Grotta rossa hanno contributi comunali e appoggio politico... In base a quale criterio vengono assegnate queste sovvenzioni?) di lavorare ad un idea di società che sia più vicino alle loro aspettative, non debbano trovare solidarietà neppure da parte di quei partiti - purtroppo la politica c'entra sempre - che tradizionalmente dovrebbero sostenerli... Forse perché - quei partiti - si sono accorti che quei ragazzi vorrebbero fare a meno di loro?.
Leggendo alcuni articoli sui giornali locali, come al solito infarciti di facile retorica, ho provato istintivamente empatia verso quei ragazzi. Come spesso accade quando si "trattano" certi argomenti le informazioni date sono spesso a senso unico, atte non a informare sui fatti ma a perorare un proprio punto di vista.
Ecco perciò frasi ad effetto come " Se vuoi una casa, occupala", oppure " perché i cittadini dovrebbero pagare luce e gas a dei ragazzi che non rispettano la legalità" ancora "... mettono in atto ogni forma di anti-proibizionismo"(naturalmente, sesso-droga-e rock'n' roll...)
E' chiaro che a cittadini spaventati da ogni quotidiana notizia che vivono oramai terrorizzati dall'arrivo imminente dei "barbari" la notizia dello sgombero di questo
luogo di perdizione non possa che aver fatto piacere o - ancora peggio - indifferenza...C'è forse qualcuno che si è interrogato sul perché di quel "Centro", su quali fossero le iniziative che vi venivano organizzate, qualcuno si è forse preoccupato di sapere chi fossero davvero quei ragazzi?
Non voglio difendere una situazione che fra l'altro poco conosco - soprattutto per ragioni anagrafiche - ma da quello che ho letto e sentito mi sento di dare il mio sostegno soprattutto all'idea, al pensiero agli obiettivi che quei giovani cercavano di perseguire e che in nome di chissà quali "principi" noi, grassi e anestetizzati cittadini abbiamo interrotto, forse perché - la storia insegna - il mondo degli adulti sempre teme quel mondo di ragazzi-pensanti che potrebbe far risaltare tutto il nostro fallimento socio-culturale.
stefano




