
Amarcord di quando c'erano ancora i cinema a Rimini, dei brustolini, delle rotelle di liquirizia, dei lupini, dell'uomo dei gelati a fine primo tempo, delle "maschere" che ti accompagnavano nell'oscurità( si entrava allora anche a film iniziato) con la loro torcia, ai posti ancora liberi..permesso, permesso... Amarcord dei pomeriggi con gli amici, dei primi film vietati ai 14 e dei primi baci con la morosa, in fondo alla sala per stare appartati... amarcord, amarcord....
Amarcord del cinema Capitol in via Cairoli che stava davanti a quello che prima era il cinema Italia, amarcord degli schiamazzi che noi ragazzi facevamo - per mascherare la commozione che ci prendeva alla gola - durante la proiezione di "Love Story"... Amarcord di un film con Giuliano Gemma e Nino Benvenuti - che scazzottate - che io e Gloriano siamo stati obbligati ad andare a vedere perché non ci avevano fatto entrare al Supercinema dove proiettavano il "Merlo maschio" con Lando Buzzanca - vietato ai quattordici... Ora ci sono uffici e non c'è rimasta la minima traccia di quello che fu quella struttura per tanti anni.Amarcord del cinema Eliseo dove Carlo faceva la Maschera e a volte il proiezionista e qualche volta ci faceva entrare Gratis... L'ho spesso invidiato... potersi vedere tutti quei film senza dover pagare il biglietto e tutte le volte che voleva!
A proposito di proiezione vi ricordate che magia emanava quel fascio di luce che si dirigeva, come un laser di qualche astronave aliena, verso lo schermo bianco, e il rumore meccanico del proiettore? Anche l'Eliseo è stato abbattuto! Amarcord ancora delle macerie e del vuoto che si era creato.
Amarcord del Supercinema, lungo il Corso, prima di arrivare in Piazza Cavour ( venendo dal Ponte di Tiberio)...del suo lungo corridoio con affissi i manifesti, della cassa in fondo, poi si girava a sinistra e si entrava...nessuno dalla strada - se non fosse stato per l'insegna - avrebbe immaginato che dentro quell'edificio si nascondesse un cinema.
Amarcord di quante volte sono dovuto tornare indietro, umiliato perché non dimostravo i fatidici quattordici anni!
La beffa era che nel mio gruppo di amici ero il più grande ma siccome non "dimostravo"( magari fosse ancora così!) ero spesso costretto a rinunciare...Chi crederebbe che quello che oggi i ragazzi vedono in un banalissimo programma televisivo, durante uno spot pubblicitario, era allora motivo di censura!
Amarcord ancora dei singhiozzi a stento trattenuti, delle soffiate di naso, degli occhi lucidi durante il film " L'ultima neve di primavera" un film tremendo e tragicissimo- con Agostina Belli(..."Una micidiale macchina strappalacrime, assolutamente insopportabile"... dal Mereghetti).- Questo sì da vietare...ma a tutti!-. Ahimè, anche il supercinema ha chiuso i battenti!!
Amarcord del Modernissimo in via Gambalunga, davanti( un po' più in là) alla "pizzeria del secolo"..ora c'è una profumeria - ne sentivamo il bisogno?- Amarcord del Sant'Agostino, sempre in via Cairoli di fianco alla Chiesa, ricordo i film di godzilla contro King-Kong e poi recentemente dei film d'essai, della cortesia familiare della signora alla cassa che fra i due tempi ti chiedeva le impressioni sul film... Anche il Sant'agostino ha interrotto la programmazione!
Amarcord, mi ricordo di tutti questi luoghi e se devo essere sincero mi mancano davvero tanto, e non è soltanto la malinconia quella che mi pervade ma anche una profonda amarezza per la disinvoltura con cui si chiudono e si abbattono questi luoghi carichi di memoria con cui molti riminesi hanno convissuto per molti anni della loro vita.
Lo so i tempi cambiano e anche la fruizione del cinema è mutata...il nuovo avanza inesorabile e allora ecco le multisale, i blockbusters, le multifile,i bidoni di pop corn in cui immergere la testa (costano più del film), il caldo infernale,il suono assordante,le poltrone comode, i posti obbligati ecc. ecc.
Vedo tutto questo e lo accetto, non lo condivido ma lo accetto, ma una sola cosa vi chiedo- chiunque voi siate - non fatemi aggiungere al lungo elenco dei ricordi l'ultimo cinema di Rimini che è davvero il simbolo cinematografico della nostra città:
IL FULGOR.Vi prego, il Fulgor, no!