sabato 9 agosto 2008

UNA NAPOLI, PER FAVORE!

Questa volta la colpa non è mia ma di un collega di Napoli, un certo Didomenico
Mi ha chiesto ospitalità per qualche giorno. Non potevo certo rifiutare visto che mi ha offerto un'ottima pizza!
Se vi va posso ospitare anche qualcun' altro, qui c'è posto per tutti! Se vi è piaciuto il cocomero,la pizza non vi deluderà!
stefano mina

p.s. se volete partecipare, fatelo con calma, qui non abbiamo fretta... chiedo solo di produrre storie non troppo lunghe ( circa 2000 caratteri).
I racconti verranno inseriti qua sopra. Il primo è di didò.
ste

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Pazzo di un ferroviere!
Che amalgama poi, pittore di luci e trasportatore di cuori & parole.
Senza avviso, senza propaganda, senza basilico: hai lanciato la pizza cosi, senza dire niente a nessuno, vai in giro per qualche blog, anarchico di riviera!
Didò

Stefano Mina "un onesto pittore riminese" ha detto...

scusami didò, non sono pratico e anche un po' timido... quando dico che son timido vincenzo ride, ma che ci posso fare, è vero!...solo che non lo dimostro.
ste

Anonimo ha detto...

Però t'è piaciuto "Anarchico di Riviera", dai, dai, dai (come faceva Totò quando scassava il Tasso).
Ma Vincenzo è il soggetto della canzone di Alberto Fortis?
http://www.youtube.com/watch?v=_y8mP71ZILQ
Didò

Stefano Mina "un onesto pittore riminese" ha detto...

@didò
ebbene sì, lo confesso, mi è piaciuto!
pensa la coincidenza, proprio ieri mattina mi stavo spaccando la testa per ricordare chi cacchio avesse scritto " settembre"... diversi nomi scorrevano nella mia mente: camerini, castelnuovo, ferradini... tutti cantanti durati poche stagioni ma di fortis, manco l'ombra...se non fosse stato per mia moglie sarei ancora lì a spremere quel pompelmo scaduto che mi ritrovo nella calotta cranica.
Grazie per vincenzo. Il mio è un carissimo amico ex prof di lettere in una scuola del bronx riminese, poeta e pedagogo sensibile - nei suoi cassetti migliaia di lettere di alunni -.
p.s. ehi! didò e se dedicassimo a gregori questa canzone:http://it.youtube.com/watch?v=Oi4x4g9cYSw pensi che si offenderebbe?

settembre(http://it.youtube.com/watch?v=UvHdNmhQbWg&feature=related)

francesco didomenico ha detto...

Eh già, mo' Rimini c'ha il Bronx, dai piantati su di una locomotiva gucciniana e tira il freno a Napoli, ti porto nella Saigon pre-1 maggio '75; nella Bagdad sunnita; a Karthoum dopo la preghiera; ti porto dove Dio ha dimenticato gli occhiali e S.Pietro ci vede malissimo.
A Greg meglio non sfotterlo se si è disarmati. Comunque dev'essere in amaca a grattarsi lo stomaco, visto che non trova i suoi soliti 5 minuti per fare una pizza: il prossimo post fallo sulle cotiche!

Stefano Mina "un onesto pittore riminese" ha detto...

didò, hai pienamente ragione anche se con le dovute proporzioni ognuno ha il suo di bronx.
Ognuno c'ha le sue sfighe. Rimini, per esempio, non riesce ad avere altra identità oltre a quella che gli hanno appioppato...patria dell'effimero e della gnocca,dello sballo e delle discoteche dei vitelloni un po' demodé dei Suv in passerella, degli abiti griffati, delle notti colorate, dei fuochi artificiali ogni tre giorni ... un'immagine precotta come la maggior parte delle piadine che mangiamo.
però devo ammetterlo se hai abbastanza palle e creatività puoi sopravvivere molto bene anche a tutto questo: C'è di peggio...credo!
Lo so, sto esagerando ma è che qua è così umido(solita scusa) e tra un 'ora fino all'una di notte devo andare a scorrazzare su quei bei trenini caldi che vanno su e giù lungo la costa migliaia di turisti che hanno come unico obiettivo divertirsi da morire facendo un gran casino!
Un saluto anche a Enrico...che si goda tranquillamente il riposo sull'amaca e la grattata ventrale che qua tanto si cazzeggia e basta.
ciao didò
stefano

ieanne laplace ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
cristina bove ha detto...

Caro Stefano il racconto precedente è mio, l'ho inviato da un altro account.
Te lo rinvio qui.
VOGLIA DI PIZZA

Notte agitata, nessun miglioramento, il respiro asmatico faceva abbassare ritmicamente il lenzuolo, ma intorno l’aria era gelida.
Distingueva a malapena una parete bianca, dei grandi cassetti, un tavolo di metallo.
Ma chi aveva detto che lui non ce l’avrebbe fatta?
Ah, sì, ricordava, era stato il primario. Era passato nel pomeriggio con lo stuolo dei tirocinanti, gli aveva tastato il polso e poi aveva dichiarato che non sarebbe arrivato al mattino successivo.

Ma io adesso sono indignato, ho le braccia intorpidite e mi formicolano le gambe, una gran sete, qualcuno mi porti da bere.
Ma perché le luci sono spente?
Ho anche fame.
Mi sollevo a sedere sul letto (ma prima non c’erano le sponde?), mi massaggio le gambe, cerco le pantofole…niente il pavimento è freddo.
A piedi nudi mi avvicino alla porta, la spalanco, qualcuno avanza nel corridoio illuminato.
- Ehi – grido - vorrei una pizza, una margherita col basilico!-
I due mi guardano, impallidiscono, il più alto cade con un tonfo sul pavimento. L’altro urla come un forsennato indicandomi.
- Strano – mi dico – in fin dei conti ho chiesto solo una pizza -.

francesco didomenico ha detto...

Oh my good, Stefano, e vabbè che ti chiami Mina, ma ci è esplosa tra le palle!
Hai visto che racconti stanno arrivando? Mica ce l'aspettavamo?
Belli da morire. L'ultimo di Cristina con un finale da Hitchcock.
Forza figlioli, mandate!
...
Una cosa, e su questa lady Bove concorderà con me, cazzoni di italiani: la "pizza Napoli" a Napoli non esiste, ma come ve la siete inventata?
Miseriaccia, perfino in Virginia, dove sei Napoli, Indio, Chicano, Afro, Irish, da "Ciccì's Pizza" a Virginia Beach la "Napoli" non esiste. Si chiamano: Margherita; Quattrostagioni; Marinara; con salsiccia e friarielli, etc...

Stefano Mina "un onesto pittore riminese" ha detto...

@didò... due domande,una pertinente e una che nun c'azzecca pé niente:

1° una volta per tutte, ma come si chiama quella con acciughe e capperi?
romana?

2° ma la spazzatura, è vero che a napoli non ci sta più?

buona notte carissimo

p.s.Ah! ecco cos'era... sentivo uno strano bruciore lì in basso, fra le frattaglie

ti sembro strano?...vorrei vedere! dopo una sera sulle "corsette" ravenna - pesaro e viceversa con rientro a rimini beach con relativi
guasti in linea!
'notte.
stefano

francesco didomenico ha detto...

1)Sarà sicuramente romana, perchè da noi si serve poco, anche se qualsiasi cosa chiedi te la fanno.
Tra i ragazzi sta andando molto "panna e mais", ma è un'americanata segno dei tempi. Cosa si beve su p&m, succo di lamponi?
...
2)Non c'è più immondizia.
Non sappiamo dove sia, ma qui ce n'è pochissima, magari scappa qualche sera che non passa il camion, ma tutto è rientrato nella norma.
E' una storia di dolore, una vicenda di sconfitte lunga un secolo. Quando la sinistra nel '93 arrivò al comune si avviò una grande rivoluzione culturale e fisica. Il simbolo primario fu la ripulitura dalle macchine di quella "Piazza del Plebiscito" che vedete come simbolo della città in tutti i depliant's e che allora era una specie di slargo da città del sud est asiatico. Poi venne la cultura,con la valorizzazione di una città d'arte immensa, seconda solo alle tre sorelle Roma/Venezia/Firenze. Poi, venne il potere. Noi militanti di base ce n'eravamo accorti, lanciavamo segnali, ma il potere si blinda, diventa coriaceo e ottuso e, infine dittatoriale, un po' come la parabola di Saddam, le dittature sono portate al suicidio.
Inutile parlare di popoli in rivolta, sono sempre le intellighenzie (Lenin insegna)che fanno la rivoluzione, ma dopo il suicidio.
"Mani pulite"travolse una Dc e un Psi ormai agonizzanti, il Cln fece un'opera di ripristino grandiosa, ma con un fascismo in ginocchio.
L'immondizia ha spazzato via un'oligarchia putrefatta, sono ancora la, ma stanno organizzando la fuga,bruciando i pozzi.
Con loro c'entra poco il movimento operaio, resta il dolore di chi ha creduto in quei sogni e non riesce a spiegarli ai figli.
Resta il dolore di consegnare i sogni all' "altra parte", quella che li distruggerà nascondendoli, come ha nascosto la spazzatura.
...
Perdona la mia rabbia sommessa, oggi è Santa Chiara, l'onomastico di mia figlia, dovrò farle gli auguri per telefono, non potrò abbracciarla, anche per questo.
Se Napoli fosse diventata altro, lei, come tanti altri giovani, non l'avrebbero abbandonata, per amarla da lontano.
Spero ancora in quella frase sprezzante che Giovanni Paolo II lanciò in Sicila ai mafiosi:
"Pentitevi, verrà il giudizio di Dio!"

Stefano Mina "un onesto pittore riminese" ha detto...

@didò
...panna e mais!!! ma è una cosa orribile! il preludio alla catastrofe!

altro che perdonarti, io ti ringrazio per le parole così dolorosamente sentite che condivido in pieno. Anche mio figlio ripartirà per Berlino dopo esser rientrato con la speranza che le cose nella nostra città, nel nostro paese, potessero cambiare ma oramai ha deciso! In questi giorni abbiamo una musicista tedesca ospite a casa
nostra... naturalmente si chiacchiera del più e del meno e ti assicuro che è impossibile non fare confronti fra i rispettivi paesi e accorgersi purtroppo- nonostante le difficoltà di tutto il mondo occidentale - che il nostro è davvero i ritardo su tutti i fronti. Quando le parlo delle tasse universitarie, del costo dei libri, del costo degi alloggi ecc. ecc.colgo sul suo volto solamente stupore e incredulità.
ma lasciamo perdere, va!
c'è una cosa che mi distrugge: oramai ci arrabattiamo da anni a fare analisi sul perché di questa decadenza e sicuramente qualche risposta l'abbiamo trovata ma ora, cosa facciamo, come uscire da questa stasi socio-culturale?...non ho voglia di passare i miei prossimi 50 anni (sono ottimista) a frantumarmi i coglioni lamentandomi delle cose che non vanno.
Un 'idea, anche del cazzo, riusciremo a averla prima o poi o ci dobbiamo accontentare di certificare la morte del defunto?
Qua se ne vanno tutti e non me la sento di dargli torto!

ciao
stefano