venerdì 23 maggio 2008

sul giornalismo

Ho letto questo articolo dal titolo: "La zattera della medusa" di Barbara Spinelli sul sito di " la stampa" e l'ho trovato molto interessante. Vi invito a dare un'occhiata!
ciao. Stefano

venerdì 16 maggio 2008

un po' di pubblicità... non ingannevole


Domani presso le grotte di Onferno in occasione della " notte dei musei" ci sarà una serata particolare che comincerà con una visita gratuita al museo naturale seguita da un concerto alle 19,30 con Fabio Mina ai flauti e Danilo Rinaldi alle percussioni ( chi non li ha mai sentiti non può assolutamente perderli!)Alle 21 circa la giornata proseguirà con la "notte dei pipistrelli"
un abbraccio.
stefano

giovedì 15 maggio 2008

Travaglio: il Vigile


Continua la polemica Travaglio e dopo la notizia di questa mattina - data su un giornale di cui non ricordo il nome - che il nostro giornalista avrebbe(??!!) - anche lui - avuto in passato amicizie poco raccomandabili ( un poliziotto non proprio integerrimo) mi è subito venuto alla mente il film con Alberto Sordi, IL VIGILE.... anche il nostro Albertone nazionale, uomo irreprensibile e incorruttibile, viene incastrato dai potenti di turno con fatti della sua vita privata che lo costringono a mettersi il bavaglio e anche la benda sugli occhi.... anche se nel finale il "fato" gli da una piccola mano: occhio ai detrattori.
Solitamente non mitizzo le persone neppure quelle che apprezzo maggiormente ma la cattiveria che sento nei confronti del nostro giornalista istintivamente mi porta ad essere solidale con lui che viene regolarmente attaccato sia da destra che da sinistra...da sinistra - forse - con maggior livore.
Mah! staremo a vedere.
Ciao stefano

martedì 13 maggio 2008

notizie discutibili su cui discutere /1





Angelo Panebianco sul corriere: "....se berlusconi non fosse esistito la sinistra l'avrebbe dovuto inventare per celare il vuoto ideologico lasciato dalla fine del comunismo".
Il vuoto ideologico sicuramente c'è stato e c'è tuttora ma definire l'antiberlusconismo solamente un'idea fissa della sinistra, l'uomo nero da annientare, mi sembra davvero una sciocchezza. Per quanto mi riguarda Berlusconi rappresenta - da vent'anni almeno - un modello di società che non condivido in nessuna delle sue forme perciò lo contesto e inviterei il caro giornalista a pensare che dietro i partiti, che sempre meno rappresentano i cittadini, ci sono persone in carne e ossa che scelgono e votano con la speranza di una società che si avvicini il più possibile alle loro concezioni e che essere contro chi è distante anni luce da queste loro idee non è solamente una questione di pancia (..."gli antiberlusconiani si rivolgono alla pancia dei loro militanti..") ma al contrario frutto di un pensiero ben preciso. Alla pancia del popolo solitamente parlano i demagoghi e non occorre essere dei geni per capire che parte stiano - vedi temi come sicurezza, tasse, ici ecc.ecc

p.s. sarei fra l'altro curioso di conoscere quale pensiero così moderno di società sia rappresentato dalle nostre destre?

Due o tre giorni fa sulle pagine del resto del carlino, nella rubrica "lettere dei lettori" in primo piano ben evidenziata vi era uno scritto di un lettore dal titolo
"UN ITALIANO SU TRE E' CONTRARIO ALLE MOSCHEE" ne seguiva uno sfogo alquanto accorato ma discutibile - almeno secondo me - ma il punto non è questo: soffermiamoci un istante sul titolo che a mio parere risulta fuorviante perché se si ragiona un "pochino" ci si rende conto ad onor del vero che il titolo corretto avrebbe dovuto essere: " DUE ITALIANI SU TRE SONO FAVOREVOLI ALLE MOSCHEE ". Suona diversamente non pensate?

Un abbraccio
Stefano

venerdì 9 maggio 2008

"Ops... sono tornato!"


Eccomi qua tornato nella vecchia Italia con la speranza - vana - di qualche cambiamento - in meglio naturalmente - ma appena arrivato a Milano ho capito
di essere a casa. Piccolo esempio: a Berlino normalmente chi chiede l'elemosina ti chiede gentilmente se gli puoi dare una monetina da 10 0 20 centesimi a Milano dopo appena 5 minuti dall'arrivo in stazione mi si avvicina un ragazzo per niente affranto: " scusi lei parla italiano?"
faccio si con la testa " no perché sa non vorrei romperle i coglioni ma grazie a due "cari" zingarelli sono costretto per la prima volta nella mia vita - se voglio tornare a casa - a chiedere l'elemosina perciò se lei....lo so, nessuno avrebbe bevuto la sua storia e neppure io ma ero stanco e poi son fatto così perciò frugo nella tasca e ne estraggo una moneta che gli allungo, lui guarda il soldo e senza ringraziare si gira e se ne va quasi incazzato bofonchiando: "che cazzo ci faccio con 50 cent?"
Bentornato in Italia Stefano! sono

lunedì 21 aprile 2008

Ehi, ci siamo ancora!


...d'accordo, i politici e i giornalisti fanno bene ad interrogarsi sulla vittoria e sulla sconfitta alle ultime elezioni: si chiama analisi del voto. Ma a me come a tante altre persone che cosa importa di questa analisi. Non sapevamo già da prima delle elezioni in quale paese stessimo vivendo?
Questa per me è stata semplicemente una conferma anche se non mi aspettavo un centro destra così forte.
Questa mattina ascoltavo una trasmissione radiofonica dove si discuteva per l'appunto della nuova(?) situazione italiana.Una cosa mi ha veramente stupito e infastidito: so benissimo che in democrazia vince la maggioranza ma perché trascurare così tanto il numero di chi è uscito sconfitto in questa tornata elettorale come se la quasi metà degli italiani non esistesse oppure rappresentasse un Italia oramai in via di estinzione. Certo le politiche di centrosinistra hanno miseramente fallito e forse le ideologie sono definitamente scomparse ma trovo ingiusto e assurdo considerare scomparse anche milioni di persone che continuano ad avere un'idea di società differente.
Stefano

mercoledì 16 aprile 2008

Oggi mi sento così, ma passerà!





Oggi mi sento vuoto. Un sacco vuoto. Mi sono state raschiate via, con un cucchiaio, tutte ( molte) le speranze, le illusioni - che già erano ridotte al lumicino - di poter finalmente vivere in un paese "normalmente" civile, tollerante,rispettoso delle regole e proiettato verso una crescita culturale generalizzata. No, non mi sento migliore di chi non la pensa come me, mi sento - e questo me lo concederete - diverso!
Io non ho mai votato facendo una scelta egoistica, per qualche convenienza e potrei benissimo reagire a questa ennesima sconfitta dicendo "e chissenefrega, tanto a me, in fondo cosa mi cambia!?"..."Ho sempre la mia splendida famiglia, le chiacchierate con gli amici ( insostituibili ), la musica, i libri, la pittura e i miei film, le passeggiate al mare...Queste mie ricchezze, nessuno potrà mai levarmele!
Ma so anche che per il rispetto che ho di me e dei miei figli non lo farò mai perché...perché sono un inguaribile sognatore.

P.S. leggete, se ne avete voglia, questo scritto di Ettore Masina


"Temo fortemente che con il suo nuovo governo, l’onda (o dovrei dire: l’orda?) montante della malacultura diventerà regime; e a un regime non si può rispondere se non con un vasto e profondo impegno culturale e morale.
Forte sarà la tentazione di rinchiuderci in noi stessi, mandando al diavolo la politica, anche quella dei partiti in cui abbiamo creduto. B. & Co. faranno di tutto per convincerci che questa sarà saggezza. Forte sarà la tentazione di serrarci in casa, di evitare problemi che sembrano non toccarci personalmente, di cercare di difendere il futuro dei nostri figli e nipoti, pagando, se necessario, qualche prezzo. Faranno di tutto per convincerci che questa sarà realismo. Forte sarà la tentazione di rispondere a chi venisse a sollecitarci per qualche militanza politica. “Grazie, ho già dato”.
Forse tocca proprio ai vecchi come me, che hanno qualche cicatrice da obiezione di coscienza, dire: “Badate, la vita è bella soltanto quando è piena, cioè amorosa e coraggiosa. Non si tratta di impugnare una clava e presidiare l’imboccatura della grotta di famiglia, ma di vivere in modo che la sera, ponendo la testa sul cuscino, si possa dire a noi stessi: “Beh, povero cane, anche quest’oggi non hai perso la tua dignità né minacciato quella degli altri”. Si tratta - e questo è il dono più bello che posiamo fare ai nostri figli e nipoti- di creare reti di consentaneità, di solidarietà, di amicizia militante, non soltanto proclamata. Di ricordare gli antichi maestri. Di ricordare le antiche resistenze. Di non cedere le speranze più care".