lunedì 2 febbraio 2009

chi non ha pregiudizi scagli la prima pietra!!!

"ehi! ce l'hai il permesso di soggiorno?"
"no!"
"allora tira fuori i documenti, muoviti!
"eccoli"
"ma cazzo, sei italiano... perché non l'hai detto subito?"
"non me lo avete mica chiesto! (fanculo)"

Questo non è un dialogo inventato. Per almeno due volte mio figlio è stato fermato in stazione dalla polizia e così amabilmente "aggredito" a causa della sua carnagione olivastra e della barba scura (da chi cavolo avrà preso, mah!) per non parlare poi di alcune scene in aeroporto! ( sempre in italia, mai all'estero)

"mai che venga in mente ad un poliziotto di fermare uno in giacca e cravatta e dare un'occhiata all'interno della sua borsa "luigi vuittone"... magari ci potrebbero trovare delle sorprese; un chilo di cocaina ad esempio!"

Personalmente sono stato oggetto, negli anni, di pregiudizi da parte di colleghi, superiori e "normali" cittadini a causa del mio aspetto e dei capelli considerati troppo lunghi... più di una volta mi sono visto con gli occhi dell'altro e mi sono sentito a disagio nell'intuire il suo pensiero. Sono quasi giunto a non fidarmi di me stesso.
Recentemente un mio collega mi ha fatto questa domanda:
"sinceramente, se tu avessi un ristorante, uno come te lo assumeresti? (giuro è vero!)"


Lo so, è veramente difficile non avere pregiudizi; ad esempio anch'io diffido di chi è troppo abbronzato fuori stagione, con la basettina rifilata con il calibro, mai un filino di barba e il taglio di capelli sempre fresco (che abbiano un coiffeur che vive stabilmente nel loro bagno)... é veramente strano questo soggetto lampadato; probabilmente è il primo ad ammettere di non avere simpatia per chi ha la pelle nera ma nonostante questo fa di tutto per essere a lui simile... mah!
Ho sempre il sospetto che nascondano qualcosa dietro tutta quella superficie patinata.
Non mi piacciono neppure quelli o quelle che ti tendono la mano con sufficienza, come se ti facessero chissà quale concessione, che quando vai a stringere a tua volta ti senti tra le dita questa cosa disossata, umida e fredda come... lascio a voi immaginare; giuro ogni volta che mi capita sento come una voglia pazza di stritolargliela - quella gelida manina - di sbattergliela un po' sugli scogli come si fa con i polipi, ma siccome sono una brava persona (almeno ci provo), animalista quel tanto che basta, mi trattengo e non lo faccio.
Son sicuro che quando mi giro si puliscono la mano con il fazzoletto schifati (io lo faccio, mentalmente ma lo faccio)
"ma se ti fanno così ribrezzo i tuoi simili allora è molto meglio che non li sfiori neppure... altrimenti stringi, abbraccia, tocca con vigore, Diossanto!"

Ora, è evidente quanto io ami trattare argomenti seri con toni ironici ma non vorrei però mancare di rispetto a chi è vittima quotidianamente del pregiudizio, dell'intolleranza - che spesso è l'anticamera del razzismo - perché di un altro paese, perché il colore della sua pelle non è candido come il nostro incarnato ( magari lo fossero le nostre coscienze) perché è povero, perché ha problemi fisici, perché lo sentiamo "altro", straniero ... ho raccontato queste piccole cose proprio per raffrontarle a quelle molto più dolorose che uomini non diversi da noi, spesso sono costretti a subire; è sufficiente pensare agli sguardi che rivolgiamo all'"altro", sono convinto che a volte brucino più del fuoco, così sospettosi, mai diretti, al nostro atteggiamento inspiegabilmente confidenziale quando parliamo con un africano, un cinese, un arabo... non lo faremmo mai con un nostro connazionale. Perché?
Il pregiudizio è una brutta bestia, proviamo a domarlo.


12 commenti:

lanoisette ha detto...

hai ragione su tutta la linea, Stefano, anche se io stessa mi rendo conto che - ad esempio - faccio fatica a trattenere il pregiudizio nei confronti dei rom, e mi è molto più facile scambiare due parole in metropolitana con un nero o un sudamericano.
d'altro canto, a volte si scade nel vizio opposto, nel politicamente corretto a tutti i costi che impedisce di vedere con chiarezza cosa è giusto e cosa è sbagliato.

la tolleranza e l'integrazione vera sono strade difficili da percorrere.

P.S.: anch'io odio quelle strette di mano flaccide e umidicce...

Stefano Mina "un onesto pittore riminese" ha detto...

ciao lanoisette, è vero, gli zingari difficilmente suscitano simpatia ma anche lì è sempre meglio non generalizzare, non credi... cosa ne sappiamo noi degli zingari, della loro cultura.
Sono sicuramente quelli che hanno maggiormente subito il progresso industriale.
Ogni cittadino vorrebbe non averli come vicini di casa... ma da qualche parte dovranno pure andare; se si muovono non va bene, se sono stanziali ancora meno. Vengono considerati delle non persone...pensa a quanti sono morti nei campi di concentramento, ma anche nella morte sono stati discriminati. mah!
Hai ragione, a volte si cade nel vizio opposto ma non è il mio caso anche se tendenzialmente propendo sempre per il più disgraziato ma mai con atteggiamento pietistico che , anzi, mi da parecchio fastidio.
Senti questo aneddoto simpatico.
Anni fa, nella mia compagnia c'era un ragazzo down che aveva la mia stessa età, era parecchio simpatico e gli piaceva da matti fare la lotta; il problema quando ci avvinghiavamo sulla spiaggia - mio suocero era bagnino - era che lui non dosava la forza e per liberarti dovevi ricorrere a maniere abbastanza forti e cacciargli dei bei cazzotti nei fianchi; era un vero toro!
Un giorno un signore da un ombrellone lì vicino arriva indignato e mi redarguisce facendomi notare con fare moralistico che "stavo trattando male quel povero ragazzo"
Poco tempo dopo, mentre stavamo mangiando arriva la stessa persona "parecchio incazzata" perché quel povero ragazzo impediva alla nipotina di salire sull'altalena ( devi sapere che era praticamente impossibile farlo scendere perché lui adorava dondolare): " è una cosa inammissibile, bisogna fare qualcosa..."
"mi dispiace signore ma non siamo responsabili dell'altalena e poi cerchi di capire, quel povero ragazzo..."

stefano

francesco didomenico ha detto...

Che bel ragionamento Stefano.
Brucia molto anche me questa cosa: ho un figlio africano (adozione morale)e un genero iracheno.
Il mio ragazzo nero subì a suo tempo delle leggere e velate discriminazioni razziali nell'istituto dove studia (ha già una laurea in filosofia e sta' per dare la tesi nella seconda in teologia, poi diventa sacerdote).
Ebbene, una volta fu costretto a dire: "Padre (al suo superiore), guardi che qui io non sono venuto col "canotto" per lavorare, ma per servire Cristo in umiltà, nonostante i miei dieci fratelli laureati e una baby sitter in lacrime abbandonata in Africa, con tutto il rispetto per i miei fratelli poveri."
Didò

Stefano Mina "un onesto pittore riminese" ha detto...

sai francesco, ho spesso la sensazione che i cattolici si siano dimenticati che al loro centro ci dovrebbe essere Gesù; forse hanno scordato di essere soprattutto Cristiani! che debba essere uno sfigato come me a rammentarglielo... mah!
Non hanno ancora capito che quel che conta veramente sono le azioni che uno compie e non la sua appartenenza a prescindere al gruppo... ma no, che lo hanno capito benissimo; a loro basta il numero come ogni partito politico che si rispetti... purtroppo
stefano

melania ha detto...

sono completamente d'accordo con te

Stefano Mina "un onesto pittore riminese" ha detto...

ciao melania, ti ringrazio per essere passata da queste parti... magari torna!
stefano

Mario ha detto...

Che dire? Hai espresso pensieri e sentimenti del tutto condivisibili da parte di chi crede che esista un'umanità fuori dai confini di casa sua.
I pregiudizi li abbiamo tutti. Fin qui va bene. Il pre-giudizio è un'opinione che ci facciamo prima della conoscenza. Il brutto inizia quando non sappiamo trasformare il pregiudizio in conoscenza (la quale spesso smentisce il pregiudizio).
Pensa, a volte sono riuscito persino a superare l'idea preconcetta che mi ero fatto del tipo lampadato curato elegante di cui hai scritto! E' stata dura, però... ;-)

Stefano Mina "un onesto pittore riminese" ha detto...

ciao mario
purtroppo non ce l'ho ancora fatta, ma ci sto lavorando... comunque io sono più un tipo da spinone che uno da levriero, a meno che non sia afgano:_)

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

imparato molto